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Profili storici del diritto di libertà religiosa nell’Italia Post-unitaria

4 dicembre 2013 Posted in: nuovi itinerari

Profili storici del diritto di libertà religiosa nell’Italia Post-unitaria

di Michele Madonna

MICHELE MADONNA N. 1

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La libertà religiosa non è concetto o principio «filosofico», né «teologico», ma «essenzialmente giuridico» (F. Ruffini). Questa sua dimensione non si coglie solo nel suo aspetto formale, ma anche nella concretezza dell’esperienza, con riferimento ai «problemi pratici della libertà» (A.C. Jemolo). Il volume traccia un quadro dell’evoluzione storico-giuridica del diritto di libertà religiosa nell’Italia post-unitaria, attraverso i principali momenti della politica ecclesiastica del nostro Paese, dall’affermazione del principio confessionista dello Statuto albertino, al progressivo affermarsi della tolleranza religiosa nel periodo liberale, dalla ‘riconfessionalizzazione’ dello Stato attuata dal regime fascista, con i Patti lateranensi del 1929 e la coeva legge sui culti ammessi, alla Costituzione repubblicana, dal Concilio Vaticano II, con i suoi innovativi
insegnamenti sulla libertà religiosa e sui rapporti tra Chiesa e comunità politica, alla revisione concordataria del 1984 e al contestuale avvio della stagione delle intese con le confessioni diverse dalla cattolica, fino ai problemi attuali della libertà religiosa, nel passaggio dal vecchio al nuovo secolo.

 

 Michele Madonna è ricercatore di diritto ecclesiastico e diritto canonico nell’Università di Roma Tor Vergata. Tra le sue pubblicazioni: Dal “carattere sacro” al “particolare significato”. La città di Roma nel Concordato del 1929 e nell’Accordo del 1984. Aspetti giuridici e politici, Tricase (Le), 2009. Ha inoltre curato il volume Patrimonio culturale di interesse religioso. in Italia. La tutela dopo l’Intesa del 26 gennaio 2005, Venezia, Marcianum Press, 2007.

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